Cava di Cerezzata (18,1 km)

io non sono una persona sportiva, sono un po’ pigra da questo punto di vista. certo sono sempre in movimento, faccio un sacco di volte le scale di casa mia e esco a piedi o in bicicletta appena posso e faccio passeggiate e gite a piedi. mi è sempre piaciuto camminare. mi presto a vari giochi con persone di tutte le età, ho anche praticato sport nella mia vita, ma da un bel po’ di anni lo sport, inteso come attività che impegna e sviluppa determinate capacità psicomotorie, direi che non fa parte di me.

ho provato l’arrampicata una volta da piccola e, probabilmente non era il momento giusto o non avevo il maestro giusto o non ero abbastanza interessata, e mi sono spaventata e non l’ho più fatto. mi arrampicavo però felicemente sugli alberi di ciliegie della nonna (ma solo se non mi era stato chiesto di raccoglierle). non è la stessa cosa, lo so. probabilmente dovrei riprovare, ora che sono adulta, e vedere che effetto mi fa…

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la cava di Cerezzata si trova in un luogo incantevole, facilissimo da trovare e da raggiungere. non è l’unica falesia che io abbia visto, non è la più bella al mondo, non è quella inserita nel paesaggio più suggestivo, non è nemmeno la più vicina a casa… ma c’è. è qui. è naturale. è un regalo!
sapete quanti sport o attività si possono fare in una falesia? beh, io l’ho scoperto recentemente: arrampicata artificiale, free solo e free climbing, base jumper, dry tooling, bouldering, speed climbing, corsi di alpinismo e di speleologia e corsi di roccia, disarrampicata, addestramento soccorso alpino speleo, slikline, e credo tante altre cose… io ci ho portato i miei figli.
hanno arrampicato un poco. hanno esplorato i dintorni. hanno creato spiedini e vassoi di prelibatezze con sassi, foglie, rami e fiori, più che altro. e ogni tanto guardavano quella strana parete, quasi perpendicolare al suolo, senza vegetazione, con solo il cielo al di sopra.
e so che hanno sognato.
e so che lo ricorderanno.
a me rimane, da un lato, il senso di libertà che provo quando salgo un po’ in cima e l’orizzonte mi  appare lontano. quel senso di libertà che si può avere quando si tocca il cielo con un dito. dall,altro, quel senso di appartenenza alla terra che mi vibra dentro quando tocco con mano il suolo e ricordo immediatamente da dove vengo. e mi ricorda tutto il bello che c’è attorno a me.
tutta la meraviglia e lo stupore di un fiore che sboccia a novembre.

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2 pensieri riguardo “Cava di Cerezzata (18,1 km)

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