Summer

e poi, in un giorno qualunque di giugno, nemmeno troppo caldo a dire la verità , vai dal gommista perché le gomme della tua auto di seconda mano, alla quale sei molto affezionata ma non ne hai molta cura, sono ormai sciolte. e qualcuno che ha avuto pietà di te, ti suggerisce che è ora di sostituirle. e non vai dal gommista del paese o dove andava tuo papà, perché ormai si cerca tutto online e hai trovato una super offerta da un tizio, che non sai bene in realtà che lavoro faccia, che non parla proprio bene la tua lingua, ma trovi che sia gentile e disponibile e quindi vince tutte le diffidenze, e il prezzo è buono e il lavoro veloce.
e vai all’appuntamento. trafelata come al solito. non molto attenta alla forma, come al solito. ma meravigliata dei dettagli, come sempre.
di sicuro il gommista (come il meccanico o l’elettricista o l’idraulico o il tecnico della caldaia o il muratore o.) sono persone che vedi molto lontane dal tuo mondo e dalle tue conoscenze e certezze, per cui lasci fare, ti fidi ciecamente e se ti dicono di tornare a cambiare le pastiglie dei freni perché sono ormai inesistenti ed è molto pericoloso usare un’auto in queste condizioni… ovviamente non hai nulla da replicare e ringrazi calorosamente. prendi altro appuntamento. e torni. e stavolta torni pure coi figli perché non sono abbastanza autonomi da lasciarli soli. e così, mentre lasci lavorare gli specialisti, ti inventi di fare due passi con i bambini, lì, a pochi metri, così, per far passare il tempo.
e proprio in quella strada, la strada del gommista trovato per caso su internet, lo sconosciuto che sta mettendo le mani in uno strumento di tua proprietà, promettendoti che alla fine del lavoro sarai assolutamente soddisfatta, trovi una meraviglia.
e rimani incantata.
e ritorni bambina.
(perché al di là di quel muro, non si vede nella foto, c’è una palla da recuperare)
e ringrazi l’artista che ha compiuto questa opera e che l’ha voluta condividere in qualche modo con i passanti. e ringrazi la giornata non troppo calda e i tuoi figli non troppo lamentosi. ringrazi l’abitudine che ormai hai nel “cercare su internet” e l’idea di fare la passeggiata in quel luogo. ringrazi le gomme da cambiare e l’offerta trovata da quel tizio che non parla la tua lingua ma lavora bene.
e ringrazi il fatto di aver bisogno ancora e sempre delle persone per risolvere i problemi.

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e i ringraziamenti potrebbero non finire mai.

 

 

 

 

 

 

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