How are you?

ho letto un sondaggio che ha rivelato che le emoticon più usate nei messaggi telefonici sono due: quella della faccina-sorriso e quella della faccina-risata-lacrime.
la deduzione immediata è che siamo in un periodo storico sereno e felice e che la maggioranza di noi si sente bene e sta bene. il fatto che vengano utilizzate queste immagini che esprimono inequivocabile felicità è meraviglioso! se ci fosse una emoticon con una nuvola e una faccina sorridente sopra (e anche un piede sopra la nuvola) sarebbe lo specchio di me stessa e io la userei e ne abuserei!
quante volte chiedete a qualcuno “come stai?” e la risposta che vi viene data è “bene e tu?”, e magari è un periodaccio, gli gira tutto storto, è depresso, si sente smarrito, è pieno di preoccupazioni…
è sempre bello quando qualcuno mi rivolge la parola, mi fa sentire interessante e non invisibile. e le persone che mi conoscono lo sanno che se mi chiedono “come sto” avranno da me una risposta per nulla sbrigativa. un giorno Noemi, persona intelligente e trasparente ma con cui non sono molto in confidenza, mi ha fatto la fatidica domanda… io ho fatto una lunga pausa, respirato a pieni polmoni, e le ho detto: “non è proprio un bel periodo.” e ho aggiunto “scusa ma se mi chiedi come sto, io ti dico la verità” e lei per tutta risposta mi dice: “scusa ma se ti chiedo come stai, è perché voglio saperlo, non per sprecare fiato.” ecco, io le ho voluto subito bene!
è anche vero che se non si è troppo in confidenza con qualcuno, nemmeno ci va di raccontargli i problemi personali; e chiedere come va, anche con superficialità, è comunque una forma di cortesia non disprezzabile.
a me piace dire “ciaobuongiornosalve” e attendere. non sono una persona espansiva, ma cerco sempre di guardare negli occhi chi saluto così ho un feedback immediato, e può nascere qualcosa.
se ti interessi a me, se mi chiedi come sto, io ti apro il mio cuore.
e se io ti chiedo come stai, non mi accontento del “bene grazie”, vorrei sapere di più.
(a qualcuno risulto antipaticissima, lo so…)
ma se io condivido una parte di me stessa con te e tu fai lo stesso con me, succede una magia: gli anelli della catena aumentano e altri si rafforzano. e la vita che oggi c’è e domani non si sa, se condivisa, ha davvero un senso!

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Chiama piano

quando credi d’esser sola
su un atollo in mezzo al mare
quando soffia la tempesta
e hai paura di annegare
chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell’attimo anche mio

quando crolla il tuo universo
fra le righe di un giornale
quando tutto intorno è perso
e hai finito di sperare
chiama chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell’attimo anche mio

quando il fuoco sembra spento
e non pensi di aspettare
quando il giorno resta fermo
e decidi di volare
quando certa di aver vinto
sulla nube di veleno
e il tuo cielo è già dipinto
di un crescente arcobaleno
chiama chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell’attimo anche mio

chiama piano
sai che non sarò lontano
chiama tu chiama piano
ed arriverò io in un attimo
quell’attimo anche mio

Luca Bonaffini – Pierangelo Bertoli

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