Welcome

tra pochi giorni il mio principe inizierà a far parte della massa di bambini che entrano sorridenti e piangenti in quegli edifici chiamati “scuole”, ricchi di storia e legati alla più grande Storia passata. decenni di lotte per l’alfabetizzazione, battaglie per i diritti delle donne e dei bambini per la scolarizzazione obbligatoria. anni di politiche a favore e a sfavore, bilanci, tagli. accontentati e male accontentati, con figli o senza figli, a favore delle scuole private o pubbliche che siamo, tutti in questo periodo dell’anno ci accorgiamo che l’estete è conclusa (anche solo perché poco prima delle ore 8.00 il traffico si intensifica spropositatamente in vicinanza delle scuole!)

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quando è nato il mio ultimo figlio, lontani ormai dai riti dalla chiesa cattolica, ho pensato e ripensato a quale tipo di festa di benvenuto potessimo fargli. e siccome volevo un benvenuto pubblico anche per lui, mi sono detta “fanno i matrimoni laici. magari fanno anche i battesimi laici?!” e forte di questa mia speranza ho preso un appuntamento dal sindaco del mio paese. quando mi ha ricevuta, mi ha detto: “non esiste questa cosa, non l’ho mai fatta né mai sentita. nessuno me l’ha mai chiesta e sono sicuro che nessuno dei miei colleghi omologhi abbia mai svolto un “benvenuto laico” per un bambino. ma se vuole, ci possiamo pensare su”.
detto-fatto! mi ha ricontattata l’assessore alla cultura e con lei abbiamo organizzato la festa, che si è svolta un sabato mattina in comune, con tanto di discorso del sindaco in tenuta ufficiale, sull’importanza dei bambini nelle società moderne e sul peso genitoriale per dare speranza alle nuove generazioni; sull’istruzione, sulla lettura, sulla cultura… c’erano confetti azzurri e palloncini e fiori e parenti e amici e bambini e festa.
ricorderò sempre il mio sindaco e tutto il suo staff per la disponibilità e l’apertura dimostrata. io avrò avuto la sfacciataggine di chiedere una cosa un po’ ardua, ma loro hanno avuto l’audacia di seguire la mia idea e di metterci la faccia!

questa è la poesia che hanno proposto per quell’occasione:

i figli sono come aquiloni,
passi la vita a cercare di farli alzare da terra.
corri e corri con loro
fino a restare tutti e due senza fiato.
come gli aquiloni essi finiscono a terra,
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.
li vedi sollevarsi nel vento e li rassicuri che presto impareranno a volare.
infine sono in aria:
gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne
e a ogni metro di corda che sfugge dalla tua mano
il cuore ti si riempie di gioia e di tristezza insieme.
giorno dopo giorno l’aquilone si allontana sempre di più
e tu senti che non passerà molto tempo
prima che quella bella creatura spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come é giusto che si sia, libera e sola.
allora soltanto saprai
di avere assolto il tuo compito.

Erma Bombeck

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il complimento più bello che mi abbiano mai fatto le mie figlie?
non ho alcun dubbio.
questo:
“mamma, tu non sei normale!”

grazie di cuore.

 

 

 

2 pensieri riguardo “Welcome

  1. Ma che bel complimento, in effetti! E che bella cosa che hai scovato, il battesimo laico… Io per mia figlia ho fatto solo una festa, tra amici e parenti. Ma sarebbe stata bella una giornata come la tua: brava!

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